Mi sono rivolta ad un comitato di quartiere che si occupa anche di inquinamento acustico, chiedendo di raccogliere firme e fare una petizione al comune per richiedere l’intervento dell’ARPA. Mi è stato risposto che sarà molto difficile ottenere qualcosa dal momento che qualche anno fa presentarono la stessa problematica alla giunta allora in carica e la soluzione fu rimuovere i sanpietrini dal manto stradale ed asfaltare. Intervento che non ha ovviamente risolto il problema che ha a che vedere principalmente con il volume del traffico ma anche con le inadempienze della polizia municipale. Il comune se ne lava le mani dicendo che non è colpa sua se esiste gente maleducata e che l’eventuale affissione di cartelli sarebbe solo uno spreco di denaro e non sarebbe letto e rispettato da nessuno. Neanche a dirlo, ad oggi l’esercizio pubblico sostiene di dover rispettare il solo criterio differenziale rispetto al rumore provocato dalla strada e non i limiti assoluti di legge (nonché di zonizzazione imposti dal Comune, che naturalmente a sua volta fa orecchio da mercante), col risultato che di fatto non dormiamo più. Io abito a cento metri di distanza da questa zona, e ogni giovedì sera son costretto a chiudere le finestre per riuscire ad addormentarmi, soffrendo il caldo, ma al fine di poter svegliare la mattina presto.

Infatti ci siamo accorti che questo rumore persistente e con frequenze medio-basse, aumenta la nostra stanchezza mentale. Di giorno si somma agli altri rumori e dispositivi che però cessano praticamente completamente alla sera. Durante il periodo dell’ordinanza anti-alcol la situazione migliora di molto, ma solo di sera poiché vieta (però solo in alcune vie) la vendita dopo le 22.00 a tali esercizi e vieta il consumo di alcool per strada. Il supermercato di medie dimensioni, da tempo presente in loco, è posto all’angolo della via. La mia stanza da letto è al terzo piano e non esattamente sopra il locale commerciale, bensì spostata di circa una decina di metri dall’ultima vetrina dello stesso.

Oggi sono veramente felice, perché ho scoperto di non essere sola. Nel 2001 dopo tanti sacrifici siamo riusciti ad acquistare una casa tutta nostra, c’era la possibilità di avere sia un 1° che un 2° piano, noi avendo un bimbo al tempo di circa 2 anni per non arrecare troppo disturbo a chi ci stava sotto decidemmo per il 1°. Ogni volta che decido di andare a passare un po’ di tempo in relax in quella villetta il mio vicino, anche di domenica, e ultimamente anche il primo maggio, ara la terra, taglia l’erba, fa qualsiasi rumore insopportabile. Dopo anni di civili rimostranze al titolare senza mai ottenere nulla, decidiamo di rivolgerci all’ufficio ambiente del comune di Novellara . Anche li dopo varie insistenze il responsabile tramite ARPA rileva valori di rumore sopra la norma.

Al di sotto di ogni vetrina è posta una grata che comunica con i locali cantina dove il gestore ha posizionato i motori dei frigoriferi che sono sempre accesi ad intermittenza (ovvero ogni tanto per un po’ di minuti sembrano fermarsi ma riprendono subito dopo perché il motore deve costantemente lavorare per abbassare la temperatura interna). Posto che la situazione non accenna a migliorare ci sono altre forme di intervento che possiamo richiedere per interdire il locale e farlo chiudere? Nella ultima estate le cose erano più https://xortronica.creaerte.com/casino-online-senza-deposito-1-ora-gratis-ᐷ-1-ora-casino-free-per-italiani/ leggere e ho anche chiesto se potevano fare un po’ più piano, ma non è servito a molto. Ultimamente fanno rumore tutta la notte senza mai riposarsi e fanno degli urli a dir poco incredibili e mi sveglio con il cuore in gola. Per me loro sono privati cittadini che mettono musica per strada e non è come i bar, che la mettono per migliorare la fruibilità del servizio da parte del cliente.

Ora, vorrei sapere se ci fosse qualche possibile soluzione al mio problema prima di ricorrere a un giudice di pace. Probabilmente il mio vicino supera di più di 3 decibel i rumori esterni, e da qualche parte ho letto che questo limite per legge non può essere superato. Le ragioni della sottoscritta, sono state portate anche dall’amministratore del condominio, anche nell’assemblea condominiale alla quale erano presenti oltre al gelataio il proprietario del suo locale. In questa sede il sig gelataio ha ammesso di usare il sistema di refrigerazione rumoroso al posto di quello ad acqua, che non emette alcun rumore, facendosi scudo del fatto che quest’ultimo comporta un notevole consumo di acqua.

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